Allenamenti degli avambracci nel 2025
Gli avambracci sono, probabilmente, il gruppo muscolare più trascurato dell'allenamento. Tutti ricordano il petto, la schiena o i bicipiti, ma quando si tratta di sollevare pesi seri o mantenere una buona postura al lavoro, la forza della presa e la stabilità del polso fanno la differenza. In questa guida pratica imparerai come allenare gli avambracci in modo efficiente, come integrarli con il resto del corpo e quali errori evitare per ottenere risultati duraturi senza infortuni.
Perché dovresti allenare gli avambracci

Anatomia e funzioni di base
L'avambraccio è composto da più di venti muscoli divisi in due gruppi principali:- Flessori: situati nella parte interna, permettono di chiudere il pugno e flettere il polso.
- Estensori: nella parte esterna, responsabili di aprire la mano e estendere il polso.
Principi chiave dell'allenamento
- Progressione: aumenta gradualmente il carico o il volume di lavoro. La forza della presa migliora lentamente, ma è molto resistente all'arresto se allenata con regolarità.
- Controllo: non oscillare il peso; le ripetizioni lente e controllate stimolano meglio i muscoli piccoli.
- Varietà: alterna tra bilancieri, manubri, bande e prese spesse per evitare l'adattamento.
- Recupero: lascia almeno 48 ore tra le sessioni specifiche; l'avambraccio impiega più tempo a recuperarsi rispetto ad altri gruppi.
Variazioni e prese
La monotonia è il nemico numero 1 del progresso. Ogni tipo di presa lavora su zone diverse dell'avambraccio e stimola l'adattamento neuromuscolare.Presa prona (palmi verso il basso)
Rinforza principalmente gli estensori. Puoi praticarla con il curl inverso del polso o con esercizi isometrici come la presa statica con bilanciere.Presa supina (palmi verso l'alto)
Coinvolge i flessori e il brachioradiale. Ideale per il curl classico del polso o l'uso di barra Z per migliorare l'ergonomia.Presa neutra
Si utilizza in esercizi di farmer’s carry o presa con manubri pesanti ai lati del corpo. È uno dei metodi più efficaci per migliorare la forza reale di presa. Se preferisci variare le tue sessioni con accessori, dai un'occhiata a questo articolo sui tricipiti, dove si spiega come sfruttare prese e tempi per stimolare fibre diverse.Integrazione con altri gruppi muscolari
Gli avambracci traggono beneficio dal lavoro combinato con movimenti multiarticolari. Includerli nelle tue routine evita di duplicare sforzi e migliora l'efficienza generale.Esempio di integrazione settimanale
- Lunedì – Trazione: rematore con bilanciere + superserie di curl inverso del polso.
- Mercoledì – Spinta: panca piana + esercizi isometrici di presa.
- Venerdì – Gambe: deadlift + camminata del contadino (farmer’s carry).
Errori comuni
- Trascurare l'equilibrio: allenare solo i flessori genera rigidità e possibili tendinopatie.
- Usare troppo peso: gli avambracci rispondono meglio a volume e controllo piuttosto che a carichi estremi.
- Ignorare il dolore: la fatica è normale, il dolore acuto no. Fermati prima di un infortunio.
- Mancanza di costanza: il progresso si misura in mesi, non in settimane. La regolarità è più efficace delle routine sporadiche.
Consigli rapidi
- Combina 2 esercizi di flessione e 1 di estensione per sessione.
- Usa prese spesse (asciugamani, barre fat grip) una volta a settimana per stimolare nuove fibre.
- Applica un tempo 2–1–2: due secondi in salita, un secondo di contrazione, due in discesa.
- Se il tuo obiettivo è estetico, alterna giorni ad alto volume (12–20 ripetizioni) con altri a bassa carica e alta tensione.
- Non dimenticare di allungare e mobilizzare i polsi alla fine della sessione.